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01 March 2014 @ 12:00 am
[Iniziativa] Carnevale delle Lande 2!  


Utenza, lurkanza e consociati! *A* Siamo vivi! *A* Non la ritenete una bella notizia? Noi sì, e comunque eravamo, come sempre, in altre faccende affaccendati. In ogni caso, se non lo sapete, giù da maridichallenge c'è il Carnevale delle Lande e noi e sottoilpalco festeggeremo tutti insieme allegramente, aprendo le nostre cantine e i nostri cantucci per regalarvi ciò che abbiamo di più raro per voi: tre scatoline regalo, conservate per i tempi migliori e invecchiate in barrique (in realtà le abbiamo pensate giovedì sera tra un cazzillo e l'altro), che rispondono al nome di Fae's Finest Selection, Lizzie's Secret Stash e Defe's Mysterious Toybox. Ognuna di esse contiene ciò che ci piace di più, secondo la tabellina che trovate qui di seguito:

FAE'S
FINEST SELECTION
LIZZIE'S
SECRET STASH
DEFE'S
MYSTERIOUS TOYBOX
KINKSD/SAge DifferenceReverse/Switching
THINGSJeansOcchialiBarba
SONGS(It's Good) To Be Free
Oasis
Try
P!nk
Mirrors
Justin Timberlake


E quindi, molto semplicemente, avete tempo tutta questa giornata per fare tris sulla nostra tabella modello tic-tac-toe.
- Potete fillare in orizzontale (tre kinks, tre things o tre songs) o in verticale (seguendo le nostre scatoline misteriose).
- Potete fillare con qualsiasi tipo di fanwork.
- Potete fillare con qualsiasi cosa purché sia pubblicabile su dietrolequinte o su sottoilpalco. Quindi: RPF. Non sfuggite.
- Potete farlo con tre fill diversi (uno per prompt, min 100 parole se andate di fanfiction) o con un unico fill (con tutti e tre i prompt, min 300 parole se andate di fanfiction).
- Ai bimbi buoni la strisciolina ufficiale del Carnevale delle Lande e tanti cotillons!

Si posta nei commenti a questo post (o su sottoilpalco, per le RPF musicali)!
 
 
 
[Mapi] Ukeness on legs ♥: Stony hugmapi_littleowl on March 1st, 2014 10:09 pm (UTC)
[SUPERNATURAL RPF] Misha Collins/Jensen Ackles | Grafica | D/s, Slash, RPF | NSFW | //
Prompts: Fae's Finest Selection (D/s, jeans, It's good to be free)

[ It's good to be free ]

Edited at 2014-03-01 10:11 pm (UTC)
Fae: Misc | Flowerfaechan on March 1st, 2014 10:40 pm (UTC)
NO SKS MA E' BELLISSIMO E ANCHE SE NON LI SHIPPO IL FATTO CHE SIA STATO REALIZZATO CON LA MIA SELECTION MI RIEMPIE DI ORGOGLIO *O* *orgoglieggia*

Edited at 2014-03-01 11:01 pm (UTC)
[Mapi] Ukeness on legs ♥: Supah!mapi_littleowl on March 2nd, 2014 10:19 am (UTC)
*abbraccia* AW MA QUANTO SEI PUCCIA, GRAZIE, SONO TANTO CONTENTA TI SIA PIACIUTO. ♥♥♥
alfaorionis: Frozenalfaorionis on March 1st, 2014 10:11 pm (UTC)
[Cast Doctor Who] Matt Smith/Arthur Darvill | Fluff, Slice of Life | Slash | Safe | 1.187 | Three Things


I

Matt e Karen sono stati inghiottiti dalla nebbia londinese – è una città cannibale quella, aveva detto sua mamma stampandogli un bacio in fronte prima della partenza da Birmingham.
Arthur aveva sorriso accondiscendente e caricato la valigia sul treno, negli occhi tutta la gioia che accompagna ogni nuova avventura.
Era sempre stato un bravo bambino, non aveva mai combinato – troppi – guai, ma quando si metteva in testa qualcosa, l’avrebbe fatta, inutile opporsi: e lui aveva scelto di sfidare la grande metropoli mangia uomini e diventare attore. Suo padre l’aveva lasciato con questi affettuosi ricordi e l’augurio di realizzare i sogni. E ricordandogli di chiamare casa una volta arrivato, sennò chi la sente tua madre.
A distanza di quasi cinque anni, Arthur non può ancora credere che entrambi i pronostici dei suoi genitori si siano avverati: okay, della sua magnifica carriera artistica non aveva mai dubitato, però i vicoli di Londra si sono letteralmente divorati i suoi amici.
Ellie Darvill ha sempre ragione.
Inizia così a contare fino a dieci mentalmente, per rilassarsi, ma combattere con Amy Pond e il Dottore, insieme, in Oxford Street e con tanto di saldi, in una domenica uggiosa in cui no, lui non sarebbe mai uscito - nessuna persona sana di mente lo farebbe – richiede una pazienza che nemmeno un uomo stoico come lui possiede.
Si è voltato giusto un attimo e – pouf! – quello stupido moccioso, con tanto di fida assistente, è sparito per la terza volta consecutiva in una mattinata.
Arthur si siede sulla prima panchina che trova e si strofina gli occhi per la stanchezza. La sera prima le riprese sono terminate a un orario improponibile.
Naturalmente, i cellulari costosissimi dei due colleghi sono irraggiungibili.
Tanto vale mettersi comodi e aspettare.

«’Thur, Arthur» Karen gli sta tirando una manica gentilmente «Ti sei addormentato».
Ci mette un po’ ad assimilare.
In pubblico? Voglio morire.
Si sveglia completamente, già rosso per la vergogna, e due occhi allegri lo fissano tra ciglia lunghissime.
Dietro una montatura orribile.
Sono andati a comprare degli occhiali. Li hanno visti in vetrina e Matt se n’è innamorato, spiega la rossa.
«Ma tu non avresti approvato la mia scelta – perché sei noioso. Quindi non ti abbiamo detto niente.»
L’hanno lasciato solo per un paio di occhiali.
Rosa.
Quello che lo fa più arrabbiare è che, sul viso tenero di Matt, non stanno nemmeno così male.


II

Matt l’ha trascinato a fare shopping.
Rimpiange anche che Karen sia rimasta a casa. Sarebbe stata un ottimo sostegno morale o, meglio, si sarebbe potuto lamentare con lei.
Invece adesso è seduto su una sedia troppo scomoda, completamente solo e sommerso da almeno otto paia di jeans.
Il suo accompagnatore, come lo aveva presentato quando era passato a Birmingham per salutare dopo un weekend in Irlanda – Ma Ellie non è una donna stupida – canticchia allegramente dal camerino.
«Matt, ti sentirà tutto il negozio se non la smetti e ci fermeranno per le foto e tutto il resto, se si accorgono di noi» latra, torturandosi le mani nervosamente.
Matt non lo fa involontariamente, ma più gli suggerisce di mantenere un profilo basso, più sembra essere una calamita naturale per la folla, con la sua espressione birbante e i suoi modi gentili, sempre pronto a firmare autografi e gridare cose stupide come “Bow ties are cool” o “Geronimo!”, prendendo a braccetto le fan entusiaste.
Mentre Arthur, nonostante la gratitudine infinita che prova, ora come ora vorrebbe solo tornare nel suo appartamento e impiegare in modo più fruttuoso il suo pomeriggio.
La sua testolina capelluta sbuca dalla tenda, sentendosi chiamato in causa.
alfaorionis: Frozenalfaorionis on March 1st, 2014 10:12 pm (UTC)
«Secondo me, il primo che ci farà “scoprire” sarai tu con il tuo starnazzare» strizza l’occhio nel dirlo, perché questa faccenda del “non voglio che i paparazzi violino la mia privacy quindi posso mettermi gli occhiali da sole anche se piove” da parte di Arthur per lui non ha il minimo senso. Gli sembra quasi di vivere in un film d’azione, in cui il protagonista deve portare a termine la sua missione senza farsi vedere dai cattivi di turno.
«Passiamo a questioni più importanti: come mi stanno questi calzoni?».
Arthur sta per avere un embolo.
Nonostante questo si alza con una calma inconsueta e si avvicina con fare critico «Fammi vedere meglio».
Con uno scatto atletico che appartiene più al centurione che ad Arthur, il ragazzo s’infila nel camerino e cinge la vita di Matt, premendo sulla sua coscia il suo principio di erezione.
«Non sono male questi jeans» soffia al suo orecchio «ma staresti meglio senza».
Se tanto bisogna attirare l’attenzione, tanto vale farlo per un motivo valido.


III

Sta piovendo, nessuna novità.
Una pioggia fitta e tagliente come aghi di vetro e – stranamente – silenziosa.
È piacevole, la pioggia di Londra, ha un che di materno, è mite e metodica come le cose che piacciono ad Arthur.
Infatti ad Arthur piace la pioggia. Da sempre.
Da bambino saltava nelle pozzanghere davanti al vialetto oppure insieme a sua sorella cercava le lumache nel giardino del nonno, tra le petunie rigogliose di un rosa pallido e i boccioli delle gardenie.
Da adolescente, invece, aveva scoperto che la pioggia è l’accompagnamento perfetto per le note nostalgiche della chitarra: spesso era in tournée con la compagnia della madre, lontano da casa e da suoi amici.
Qualcuno, però, sta rovinando il suo angolino di tranquillità in questo tempo sospeso, rubato alle riprese.
Il ragazzo alza gli occhi dal libro che sta leggendo, completamente stravaccato sul divano del proprio appartamento.
«Se avessi veramente una Tardis, ce ne saremmo andati da un bel pezzo, in un posto meno nuvoloso. Che ne so, il Sole. O Mercurio. Ci saranno le nuvole su Mercurio?» sul tappeto ai suoi piedi, Matt ha il broncio.
«Perché non fai qualcosa per distrarti? Guarda la Tv» gli passa il telecomando incoraggiante, per ricevere poi un’occhiataccia «L’antenna ha iniziato a fare i capricci mezz’ora fa, te l’ho anche detto. Ma tu eri troppo impegnato a leggere quello stupido libro per la milionesima volta».
«Aspetta, aspetta: Le Cronache di Narnia non sono uno “stupido libro!”. Sono una scuola di vita. Tutti dovrebbero leggerle!».
Arthur ha la voce un po’ più acuta del normale, quindi Matt decide di ritrattare l’affermazione, tirandosi su a sedere accanto a lui e fingendosi interessato.
In realtà il suo vero intento è stendersi addosso al fidanzato e rubargli un angolo del plaid.
«Ma quindi non ho capito: Edmund è un traditore ed è il tuo personaggio preferito?»
Il minore sorride nel cercare di comprendere la logica di Arthur, ormai incantato ad accarezzargli il pizzetto biondo del mento.
L’altro continua a blaterare dell’evoluzione del personaggio e tutto il resto, ma ormai Matt si è accomodato tra le sue braccia e ha iniziato a riempirgli il viso di baci infantili.
«Ti piace così tanto, la mia barba? Karen mi ha detto di tagliarla».
«In realtà» scende a succhiargli il lobo di un orecchio «stavo pensando» un brivido attraversa la schiena del compagno «Che già il solo fatto di avere la barba, dimostra come tu sia troppo grande per leggere i libri di C.S. Lewis».

Per Arthur Matt non capisce niente di letteratura.
Glielo dirà domani.



Spero di aver fatto le cose per bene, non ho notato particolari richieste nel regolamento!
Linciatemi pure, in caso di errore (sono una stupida frana).
nike158: Ransienike158 on March 1st, 2014 10:12 pm (UTC)
[RPF White Collar] Tim DeKay/Matt Bomer | sentimentale, songfic | slash | SAFE | 1252
Prompts: Age difference, occhiali, Try - P!nk



Funny how the heart can be deceiving
More than just a couple times
Why do we fall in love so easy
Even when it's not right



Con il loro mestiere, la gelosia non era permessa – o meglio, si sapeva che quello che accadeva sul set non aveva nulla a che vedere con la vita reale. Certo, sui giornali scandalistici si leggevano spesso di amori nati e finiti per colpa di un nuovo film, ma quel genere di notizie riguardavano quasi esclusivamente i grandi nomi di Hollywood, gli ambienti dove circolavano in pochi giorni più soldi di quanti ne guadagnassero lui o Elisa in un anno (e non erano pochi). Perciò quando era andato alla reading call per White Collar nessuno era preoccupato per l’eventuale avvenenza dei suoi colleghi – abitavano a Los Angeles, bastava uscire di casa per imbattersi in qualcuno di famoso e più affascinante della media.
Solo che poi era arrivato lì e aveva incrociato gli occhi con questo ragazzino, aveva scoperto che era più grande di quanto sospettasse e che sarebbe stato lui a interpretare Neal Caffrey. Erano bastati pochi secondi di prova per essere sicuro di avere la parte, raramente nella sua carriera si era trovato in sintonia con qualcuno così velocemente.
“È stato amore a prima vista.” Lo aveva detto lui stesso in un’intervista, ed era vero, ma non se ne era reso conto subito.
“È come aver trovato un nuovo compagno con cui giocare.” Aveva detto Matt, in ben più di una sola intervista, ed era vero anche quello.
Aveva mascherato il primo istinto, nascondendolo sotto l’unica cosa che fosse concessa (l’unica cosa che credeva fosse quello che provava, perché aveva sì interpretato molti personaggi gay, ma lui non lo era). Giocavano, si divertivano e portavano avanti uno show che era tutto quello che potessero sognare.
Le pacche sulle spalle, una mano sulla parte bassa della sua schiena, un’occhiata di troppo facevano parte del suo personaggio, e se a volte indugiava qualche attimo in più o si tratteneva negli studi in attesa che la sua costar avesse finito di girare era solo perché gli piaceva vederlo a lavoro.
Era etero, sposato e con due figli, perché doveva pensare a Matty – gay, con un compagno e tre figli lui stesso – in altri termini oltre quelli di un grande collega e ottimo amico?
Eppure era bastato ritrovarsi sul set dopo mesi di lontananza, all’inizio della seconda stagione, per rendersi conto che c’era qualcosa di diverso. Era ancora la prima settimana, avevano finito presto – non c’erano molte scene in notturna in quell’episodio – e si erano fermati a bere qualcosa in un bar con il resto della crew. Tutto normale, così come condividere un taxi fino ai loro appartamenti e poi decidere di non essere stanco abbastanza per interrompere la chiacchierata – o di essere troppo alticcio per pensare lucidamente, e Matt non era messo meglio dato che era stato lui a invitarlo. Erano entrati nell’appartamento ridendo per qualcosa di stupido, ma l’atmosfera era cambiata in fretta.
Il collega gli stava passando una lattina di birra mentre ne beveva un sorso dalla propria – o pensava non avessero bevuto abbastanza o voleva essere ancora più ubriaco, e non era sicuro di cosa fosse peggio. Gliele tolse entrambe le lattine di mano e le posò sul tavolo poco distante prima di sorridergli.
“Abbiamo bevuto abbastanza alcool, non credi?”
Matt scosse la testa e si allungò verso la tavola. “No, non è-”
Tim lo bloccò posando entrambe le mani attorno al suo viso e poi chinandosi a baciarlo. Fu poco più di uno sfiorarsi di labbra, aveva il naso premuto contro una delle lenti degli occhiali di Matt ed era troppo alto rispetto a quello a cui era abituato – Tiffani era quasi trenta centimetri in meno di lui e anche se Elisa era più alta, niente a che vedere con i pochi centimetri di differenza con l’altro uomo. Non credeva sarebbe stato lui a fare la prima mossa, ma dato che Matt non sembrava essersi arrabbiato forse andava bene. Infine, si allontanò, la posizione non era delle migliori.
nike158: Ransienike158 on March 1st, 2014 10:14 pm (UTC)
Il giovane Bomer lo stava fissando con un occhio spalancato, l’altro era nascosto dalla lente appannata, e ora si stava leccando le labbra. “Okay, forse tu hai bevuto abbastanza.”


Where there is desire
There is gonna be a flame
Where there is a flame
Someone’s bound to get burned



Tim allungò le mani e gli sollevò gli occhiali sulla fronte. Gli piaceva l’aria vagamente intellettuale che gli conferivano – di recente aveva pensato che in un universo alternativo, sarebbe potuto essere il suo sexy segretario – ma preferiva riuscire a guardarlo bene negli occhi. “No, non sono ancora così ubriaco. Il tuo obiettivo, invece, era di ubriacarci e approfittarti di me?”
Ridacchiò e quando Matt rispose con un “NO!” di un’ottava più acuto del solito scoppiò a ridere di gusto. Il ragazzo portò le mani a riprendersi gli occhiali per sistemarli di nuovo sul naso, e disse: “Quando sono ubriaco parlo troppo con il mio accento.”
Il più grande li sollevò al di sopra della sua presa, glieli tolse prima di posarli accanto alle birre e tornò a guardarlo. Baciarlo, poco prima, non era stato spiacevole ma non era stato nemmeno diverso dai baci che aveva dato a Arye Gross durante le riprese di Big Eden e dato che oramai aveva fatto 30, poteva benissimo accertarsi di quella cosa e fare 31.
Certo, Matt non si era allontanato, ma non aveva fatto nemmeno niente per ricambiare il bacio e ora lo stava fissando perplesso. Aveva esagerando? Avrebbe dovuto dire qualcosa, ma cosa? “Posso baciarti di nuovo?”, si sentiva stupido solo a pensarlo.
“Tim?”
Incrociò i suoi occhi azzurri e li notò velati da altro oltre l’insicurezza. Paura? Gli posò una mano sul braccio, un gesto a cui erano entrambi abituati non voleva spaventarlo di più, forse aveva davvero esagerato. “Scusami.”
“No.”
Non sapeva chi fosse stato il primo a muoversi, ma quello che ricordava subito dopo era la mano di Matt dietro il collo e la sua lingua conto la propria, il sapore della birra, lo stesso di quella che Peter beveva durante le scene (e sarebbe stato difficile, poi, scindere le due cose).
Era stato strano, ma non poteva dire di non aver apprezzato le attenzioni che gli erano state rivolte e nel corso degli anni aveva avuto la riprova che era l’unica tentazione a cui non riusciva a resistere.


But just because it burns
Doesn’t mean you’re gonna die
You’ve gotta get up and try try try



Era stato fortunato, doppiamente fortunato. Il suo matrimonio non era proprio come quello di Peter e Elizabeth, ma dopo averne parlato a lungo Liz aveva capito, o quanto meno accettato la situazione non propriamente tradizionale e canonica. Non amava di meno sua moglie per quello, e lei doveva saperlo. Non era nemmeno come se Matt fosse il suo amante, molte volte era più un non infilarsi da soli sotto le coperte; non sempre facevano l’amore, spesso restavano solo a coccolarsi in attesa del sonno – non che ci mettesse molto con le loro giornate intense, ma era bello addormentarsi e svegliarsi accanto a qualcuno a cui vuoi bene.
Le loro famiglie non avevano nulla da temere, nessun colpo di testa folle, li amavano troppo per poter permettere al sentimento che li legava di distruggere quello che avevano costruito con tanta fatica nel corso di decenni, e si sarebbero assicurati che non avessero mai nulla da temere. Ne avevano parlato molte volte, lui e Matt, ed erano sempre stati molto fermi su questo, anche se non si risparmiavano le dimostrazioni d’affetto avanti e dietro le telecamere.
Sapevano che le cose potevano diventare più complicate con la fine della serie e, anche se per ora non c’era ancora una decisione ufficiale, il mancato rinnovo era altrettanto insidioso – aveva passato cinque anni vedendolo quasi ogni giorno per sei mesi l’anno, difficile ora abituarsi di nuovo alla sua mancanza. In ogni caso, erano adulti, patentati, non vivevano troppo lontano e i loro figli andavano ancora a scuola assieme, occasione di rivedersi non sarebbero mancate.
d_dania: pic#121737954d_dania on March 4th, 2014 05:16 pm (UTC)
[SUPERNATURAL RPF] Misha Collins/Jensen Ackles | Grafica | Slash, RPF | NSFW | Three Things

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Edited at 2014-03-04 06:44 pm (UTC)